Alvin M. Marks, l’inventore con 122 brevetti.

Alvin M. Marks è stato un inventore particolarmente prolifico, un uomo pragmatico ma allo stesso tempo fantasioso. Ci ha lasciato una scia interminabile di invenzioni, ben 122 brevetti.

Molte sue idee le utilizziamo quotidianamente, e magari non ci è mai venuta la curiosità di sapere quale mente geniale sia riuscita a realizzarle.

Mr. Marks è stato un grande esperto di ottica. Si deve a lui l’invenzione dei filtri polarizzati che abitualmente troviamo sugli occhiali da sole e sugli schermi dei televisori per ridurne i bagliori. Nell’immagine potete ammirare un gioco di filtri polarizzati (in mostra alla Città della Scienza di Napoli). Inoltre ha brevettato anche quei fantastici vetri che da trasparenti diventano scuri con la luce del sole, i vetri fotocromatici.


Nel 1951 ha registrato un brevetto per un “sistema intercomunicante tridimensionale” che può essere usato per realizzare show televisivi e film. Per molti anni è stato presidente della Marks Polarized Corporation, dove ha inventato molte modifiche e potenziamenti sul suo dispositivo originario. Ci ha creduto, ma il moviemaking tridimensionale non è diventata una tecnica molto diffusa.

Per il resto della sua carriera, Mr. Marks si è dedicato allo sviluppo di fonti di energia alternative e low-cost. I suoi studi nel 1967 lo hanno reso consigliere sulle nuove tecnologie al Senato degli Stati Uniti.

Le sue invenzioni nel campo dell’energia includono molti generatori aerosol per uso domestico e generatori per uso su larga scala. Ricordiamo il “windmill” senza parti in movimento, per il quale propose l’istallazione in posti remoti di enormi schermi che avrebbero emesso nel vento particelle d’acqua cariche elettricamente, per creare corrente.

Negli ultimi anni stava sviluppando un array di piccolissime antenne in grado di catturare la luce del sole e trasformarla in elettricità.

Nel 1989, Mr. Marks con Peter G. Diamandis ottenne il brevetto per una delle sue invenzioni più audaci: un treno per i viaggi spaziali.Il treno, lungo 180 piedi, avrebbe ottenuto la spinta necessaria per raggiungere lo spazio attraversando un tunnel elettromagnetico. Il suo costo si sarebbe aggirato sui trilioni di dollari e sarebbero stati necessari 10 anni per costruirlo. Una volta ha detto al New York Times che era un’idea fattibile e poteva essere presa in considerazione.

Alvin M. Marks si è spento sabato scorso all’età di 97 anni, a causa di un cancro al pancreas.
Vi ho raccontato solo una piccolissima parte dei suoi brevetti, ma basta fare una piccola ricerca su internet per rendersi conto della vastità e della varietà dei suoi studi.

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Marianna Lorenzo

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