La moda di Ugly Betty

U.Betty

Ieri sono iniziate le nuove puntate di Ugly Betty, quella simpaticona pacioccosa ragazza del Queens.

Non sono qua per scrivere della serie a livello cinematografico, ma cercherò di analizzare la serie attraverso lo stile glamour della protagonista e dell’agenzia Mode.

Betty Suarez (America Ferrera) è una ragazza italo-americana, vive in una zona poco entusiasmante di New York ed un giorno, quasi per caso, entra a lavorare nell’agenzia di moda più importante di N.Y., l’agenzia Mode del magnate dell’editoria Bradford Meade (Alan Dale). Diventa così la segretaria del figlio Daniel (Eric Mabius) e qui, suo malgrado, le toccherà stare accanto a gente i cui unici valori sono quelli estetici: prima il corpo, poi lo spirito.


Betty è diversa dalle sue colleghe, perché non indossa abiti firmati da griffe super famose, anzi, adotta un look anni ’70-’80, porta gonne appena sotto il ginocchio da colori demodè, scarpe grossolane e prive di gusto (un po’ stile suora), cardigan lunghi che le coprono totalmente i fianchi, camicie fiorate con colletti merlettati, calze super colorate, trucco inesistente o appena accennato, occhiali spessi (stile mercatino dell’usato), capelli arruffati, sopracciglia incolte, apparecchio fisso ai denti e borse patchwork (andrà di moda quest’anno). Pensate che il costumista Edoardo Castro per la parte di Betty è andato a scovare abiti vintage, anche se, la maggior artefice dei diversi look dei personaggi della serie, è Patricia Field, ideatrice, tra l’altro, dei costumi delle protagoniste di Sex and the city.

Agli antipodi di Betty si piazza la perfida Wilhelmina Slater (Vanessa Williams), direttrice creativa di Mode, ex modella e considerata uno squalo da tutti. Wilhe, come quasi tutte le donne che lavorano da Mode, è superchic, porta abiti super costosi e di stilisti famosi (Chanel è al primo posto), anche se a volte esagera con gli accessori; del resto Coco diceva sempre: quando l’abito che porti è troppo carico (quando esageri con bracciali, collane, orecchini, cappelli etc.), togli sempre l’ultima cosa che hai aggiunto (sicuramente perché l’ultima cosa aggiunta è quella che inconsciamente a meno valore nel dare un tocco in più all’abito). Vestiti sempre perfetti, stilosi, linee che fanno moda, abiti firmati Chanel, Prada, D&G, vestitini sexy, baby doll leopardati di seta, intimo di Victoria’s Secret, creano perfetti soldatini e modelle super magre come icona di bellezza scultorea.

Betty

Come prima puntata della seconda stagione, si sono visti ben pochi abiti: Betty super colorata con gonna al ginocchio lilla, camicia a maniche corte leggermente avvitata e con maniche a sbuffo, scarpe con zeppa e borsa patch; Wilhelmina con un tailleur targato Chanel di colore bianco, abbinato ad un cappellino classico. E gli altri? Tutti super griffati e belli come il sole!

Il motto di Mode potrebbe riassumersi in: curiamo il corpo e poi l’anima. Betty risponderebbe dall’alto della sua innata bellezza e sensualità: “Siamo tutti un po’ Ugly!

Benedetta Guerra

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Una risposta a “La moda di Ugly Betty

  1. Pingback: Ugly Betty: o lo vedi o non sei alla moda! - CineTivù

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