
Optimus Maximus è una tastiera ultraconfigurabile con tecnologia OLED prodotta dalla russa Art. Lebedev Studio.
Ciascun tasto è un display indipendente che mostra la funzione che gli è stata assegnata. I tasti possono mostrare i caratteri della font con cui si sta scrivendo, simboli, immagini e anche video. Inoltre possono essere programmati per lanciare script ed esecutivi.
La tastiera non vanta dimensioni particolarmente ridotte: è lunga 53,7 cm, alta 17,3 cm e spessa 3,8 cm. Ospita 113 tasti con tecnologia OLED della durata nominale di 20.000 ore. Malgrado ciascun tasto sia di 20.2×20.2 mm, l’area visibile è di 10.1×10.1 mm con risoluzione di 48×48 pixel.
Il tasto è un singolo modulo formato da un microchip, un display OLED e un tasto trasparente che lo ricopre. Per garantisce una maggiore resistenza all’usura, il display è fisso e ciò che viene premuto è solo il tasto trasparente che lo ricopre. Inoltre, ogni singolo tasto può essere facilmente rimosso per essere pulito o sostituito.
E’ dotata sensore di illuminazione ambientale che permette di adattare automaticamente la luminosità della tastiera. Tuttavia è possibile regolarla manualmente attraverso il software di configurazione.
Optimus Maximus non è wireless, anzi necessita di due cavi: un USB per connetterla al PC e l’altro per l’alimentatore (necessita di 19V e ~6А per funzionare). Per compensare è stata equipaggiata con due hub USB 2.0 integrati e con un lettore di SD card. Quest’ultimo però serve per salvare le configurazioni della tastiera, in modo che le immagini dei tasti possano essere cambiate più rapidamente.
Non è una tastiera plug&play. Va istallato l’ Optimus Configurator software e va configurata. Non è un’operazione molto difficile, però c’è da perderci qualche ora per caricare le immagini e attribuire le funzioni ai tasti.
Al momento il costo della tastiera è a dir poco proibitivo: circa 1200 euro.
Malgrado sia un gioiellino tecnologico, è compatibile solo per Mac OS X e per Windows Xp e Vista. Forse, in un futuro non ben specificato dalla Optimus, verrà resa compatibile anche per Linux.
Malgrado sia un gioiellino tecnologico, è compatibile solo per Mac OS X e per Windows Xp e Vista. Forse, in un futuro non ben specificato dalla Optimus, verrà resa compatibile anche per Linux.
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Marianna Lorenzo



2 risposte finora ↓
Edi // 27 Aprile 2008 a 16:03
Tanta tecnologia, tanti euro…ma che ci voleva a renderla compatibile pure per Linux!!!
Se ci sono riusciti con Vista per loro sarebbe stata una passeggiata
Rob // 27 Aprile 2008 a 16:41
Magari l’idea è pure buona …. ma per ora a me sembra che sia rimasta solo un’idea … è come avere una tv lcd con ancora tutta la “scocca” di un televisore a tubo catodico … una tastiera che necessita di 2 cavi in un mondo che tende a fare tutto wireless ha già perso la sfida tecnologica